Una
Riflessione che arriva dall''Argentina da un caro amico ALEX
Ho
giocato Rugby ogni piombo e grigio sabato pomeriggio. Pomeriggio
di linimento, cardinali, sforzo e sudore. Ho ancora l'odore dell'erba
verde e la mia mente si perde in mille ricordi. Sono che presto
le mie gambe potrebbe già non vogliono tante uscite del
terzo, nonostante che mia testa continua a cercare il numero uno
dell'anca. Il Rugby, ho imparato una liturgia prezioso, sfondo
utile per il resto della vita quotidiana. Ho imparato che quindici
spingere più di uno, ma se uno non spingere, il resto la
nota. Ho imparato a chiudere, per abbassare la testa con rispetto
senza sentirsi meno di chiunque altro, a essere onesti e vuote
me rimanere riempito. Per capire che semplicemente perché
in cerchio, abbracciando i compagni di squadra, ripetendo l'umiltà
di parola, umiltà, più e più volte, voi avete
già scaduto; indipendentemente dal fatto se si lascia zero
o no. Ho imparato che i corridoi sono importanti, soprattutto
quando hai vinto e si deve premiare lo sforzo dell'altra squadra.Giocavo
a Rugby, imparato ad accettare senza lamentarsi; a non dimettersi
me stesso, a lavorare per scoprire quanto costa vincere una metropolitana
in silenzio, e come è facile perdere dieci per non sapendo
come zitto. A rispettare le decisioni di un modo di ferrovia,
ad applaudire gli errori dei miei colleghi, che sono anche la
miniera, e, soprattutto, di farmi un centinaio di volte. Mi ha
insegnato questo sport di criminali praticato dai cavalieri preziose
lezioni, molti occhi fuori e incomprendidasa dei non iniziati.
Il giorno dopo pieno di dolori e contusioni, felice e realizzata
dalla consegna, impegno e molte altre cose che mia madre mai capita.
Per conoscere il valore di un polo ruvido stripes, netto del valore
e il dovere. Una terza volta tutto ciò che rimane sono
aneddoti, cavalleria, cameratismo, abbracci, risate e un 'fino
al prossimo'.Se hai mai giocato Rugby, sarete sempre membro di
una famiglia senza frontiere, con un linguaggio, un pensiero e
una visione comune. Dà come il sito del mondo, non ci sarà
senza barriere. Anche quando lo hai fatto, le strisce perseguiti,
si riconosce qualsiasi camicia a qualche sconosciuto e se vi chiedo
fate si giocò a Rugby? immediatamente si condivide una
birra o più. E forse è sicuro di essere molte altre
cose, ma ora lei sarà sempre vita Rugby Union.
ALEX COROLENGO
«Dopo
una lunga malattia, si è spento oggi, a Catania, Benito
Paolone, papà dellAmatori Catania e amante
del rugby. I dirigenti, gli allenatori e i giocatori Del Padua
Rugby Ragusa e Rugbyterzotempo, esprimono il loro cordoglio per
la sua scomparsa»
girone
1 --3^ giornata
ritorno 22/1/2012
ore
14.30-------------
Squadre partecipanti
LE
AQUILE ENNA
29
AUDAX
RUGBY RAGUSA
26
PADUA
RAGUSA RUGBY
rinv
MISTERBIANCO
RUGBY
rinv
CUS
CATANIA
13
CATANIA
2009
21
LOGARITMO
MESSINA
05
LE
AQUILE DEL TIRRENO ME
54
CLASSIFICA
PADUA
RAGUSA RUGBY*
39
CATANIA
2009
27
LE
AQUILE DEL TIRRENO ME
34
LE
AQUILE ENNA
09
AUDAX
RUGBY RAGUSA
31
MISTERBIANCO
RUGBY*
03
CUS
CATANIA
31
LOGARITMO
MESSINA
03
Doppio
successo per le Under del Padua
Nette
vittorie per le giovanili ragusane che battono i pari età
del Barcellona e si rilanciano in classificaPersa
ormai ogni speranza di giocare una partita di questa stagione
al campo di via Forlanini (e chi sa per quanto tempo ancora!),
la seconda di ritorno ha visto le Under 16 e 20 del Padua impegnate
al campo di atletica di contrada Petrulli.
La Under 16 è scesa in campo con gli aquilotti:
Alessandro Cappa, Ernesto Vindigni, Gianluca Tirone, Matteo Firrito,
Marco Biazzo, Giallongo Marco. Ottavio Modica, Albert Di Grandi,
Cafiso, Giovanni Tribastone, Giuseppe La Rosa, Damiano Spataro,
Carlo Firrito, Daniele Occhipinti, Lentini G. e in panchina Clyde
Argintieri e Gioele Distefano.
I paduini non hanno dato agli avversari il tempo di realizzare
linizio del gioco che già dopo solo tre minuti Alessandro
Cappa posava la palla oltre la linea di meta avversaria (non trasformata).
E siccome lappetito vien mangiato, con unazione fotocopia
della precedente, al nono minuto Cappa segna la seconda meta (anchessa
non trasformata).A questo punto il Barcellona comprende che bisogna
attaccare e si riversa nella metà campo ragusana. Durante
una di queste azioni da annotare linfortunio di un barcellonese
e il gioco fermato per qualche minuto.Alla ripresa il Barcellona
finalmente concretizza le sue folate offensive con una meta (non
trasformata). 10 a 5.
Gli ospiti ci prendono gusto e continuano a macinare gioco ma
la difesa azzurra si fa insuperabile.
Al 35° Tirone approfitta del momento di sbandamento dei messinesi,
che sbagliano il lancio in due touche consecutive, e va a segnare
la terza meta azzurra (non trasformata). Il primo tempo finisce
sul 15 a 5.
Allottavo minuto Argintieri sostituisce in prima linea Lentini.
Il Barcellona crede nella rimonta e continua ad attaccare. È
però Cappa a realizzare la sua terza meta (non trasformata
). 22 a 5.Altro cambio nelle fila ragusane: Distefano prende il
posto di Vindigni.Gli ospiti attaccano ancora e poco dopo riescono
a realizzare la loro seconda meta (non trasformata) 22 a 10.Nemmeno
il tempo di mettere lovale a centro campo che arriva la
risposta del Padua: dopo unazione da manuale Modica schiaccia
la quarta meta (non trasformata). 27 a 10.La stanchezza inizia
a farsi sentire fra gli azzurri, il Barcellona ne approfitta ripetutamente,
ma la difesa del Padua resiste e respinge.Il fischio dellarbitro
manda, sul 27 a 10, al giusto riposo le squadre.Altra storia è
stata la partita dellUnder 20.
La squadra già decimata, viene ulteriormente penalizzata
durante la fase di riscaldamento, quando riappare un antico
dolore per Vittorio Novello costretto, così, a tornare
nello spogliatoio.I novellini scendono in campo con i sensi
allerta, consapevoli dellimportanza della vittoria.Alla
prima azione Giovanni Licitra realizza la meta (non trasformata).
I novellini attaccano ripetutamente mentre gli avversari annaspano.
La preparazione e la caparbia degli azzurri viene premiata da
due mete (trasformate), realizzate in una manciata di minuti da
Cristian Iacono. 19 a 0
Gli avversari non riescono a realizzare azioni proficue e rimangono
basiti, quando, al ventesimo, Giulio Battaglia riesce a schiacciare
lovale in meta (non trasformata).Il primo tempo finisce
così sul 24 a 0.
Al 5° del secondo tempo Marco Marlin parte per una sgroppata
delle sue, ma quando si vede accerchiato è bravo a scaricare
su Marco Muccio che va comodamente a realizzare la quinta meta
(questa volta trasformata). Ma si sa, il rugby è gioco
di squadra 31 a 0.Il gioco adesso si svolge quasi esclusivamente
nella metà campo ospite: il Padua attacca, i messinesi
si difendono.Al quindicesimo arriva la sesta meta azzurra, non
trasformata, per mano di Marco Marlin.
A questo punto si ripete il cliché visto nella partita
della 16: il Padua abbassa la guardia e gli avversari, visto uno
spiraglio di meta, ne approfittano realizzandone due
in cinque minuti (entrambe non trasformate). 36 a 10.
I novellini si rendono però subito conto che non è
così che deve andare, stringono i denti e allungano, ancora
una volta con Marlin (meta non trasformata).Ma la stanchezza si
fa sentire nelle gambe dei ragusani e così gli ospiti riescono
a realizzare la loro terza meta (non trasformata). 36 a 15.I novellini
allora raccolgono le ultime forze e ripartono, in attesa del fischio
finale, che arriva da lì a poco.Che dire, è stata
veramente una bella partita, giocata con intensità, a tratti
anche stringendo i denti, ma sempre con determinazione e con grinta,
avendo come unico obiettivo quello della vittoria.
Man of the match Giorgio Criscione, grintoso e determinato.
«Gabriele
Calamaro e Stefano Iacono, trequarti del Padua Rugby Ragusa, selezionati
dal sito NPR per il miglior XV di serie C» Di tanto in tanto
riviste e siti specializzati si cimentano, nel rugby come in tutti
gli altri sport di squadra, nel giochino di creare la formazione
ideale del momento. Restando al nostro sport, in tanti ci hanno
provato, e ormai ci siamo abituati ai XV ideali a
livello mondiale o, quanto meno, europeo.Quello che invece finora
nessuno aveva ancora fatto era creare il XV ideale di serie C.
Ci hanno provato oggi gli amici del sito NPR Non Professional
Rugby, un sito nato, sono parole loro per dare voce a quel
rugby troppo spesso messo in secondo piano, ma che rappresenta
le fondamenta del movimento rugbistico italiano.Chiaro che
creare il XV ideale è un gioco fine a se stesso, che non
ha alcun valore pratico, se non il piacere di trovarvi il proprio
nome.E noi, a scorrere la lista dei 22 atleti selezionati dai
giornalisti di NPR grazie alle segnalazioni pervenute da tutta
Italia dai lettori del sito, vi abbiamo trovato un doppio piacere:
se nel XV titolare non cè nessun giocatore ragusano,
ce ne sono ben due nostri, Gabriele Calamaro e Stefano
Iacono, nei sette che andrebbero virtualmente in panchina.Una
soddisfazione non da poco per i due atleti, certo, ma anche per
il Padua Rugby Ragusa, una società che ha sempre pensato
al lavoro come momento fondamentale per la propria crescita.
Alla fine, riconoscimenti come questo ripagano di tutta la fatica
fatta in questi anni.
Ed
ecco la squadra ideale:
1 Abbate Marco Miraglia Rugby
2 Pucci Banca Cras Cus Siena
3 Sergiu Morosanu Leonorso Rugby Udine
4 Franco Pitaccio Portaportese rugby Roma
5 Montarsi Banca Cras Cus Siena
6 Marco Mazza Miraglia Rugby
7 Daniel Gentile Rugby Cosenza
8 Nana Rodrigue Sesto Rugby
9 Eugenio Trecate Valpolicella Rugby Club
10 Cristiano Bronzini Frascati Rugby
11 Leonardo Fumelli Cus Lecce
12 Soldera Fabrizio Latina Rugby
13 Pierluigi Gentile Usag Rugby
14 Antonio Nestola Trepuzzi Rugby
15 Giovanni Fantozzi Rugby Cosenza
In
panchina:
16 Francesco Ippolito Monopoli Rugby
17 Andrea Calavita Messapia Rugby
18 Uriati Parma 1931
19 Andrea Bonicelli Lions Venezia Mestre
20 Alessandro Gatto Porto SantElpidio Rugby
21 Gabriele Calamaro Padua Ragusa
22 Stefano Iacono Padua Ragusa
Allenatore:
Eugenio Eugenio Lions Venezia Mestre
Preparatore atletico: Andrea Costabile Leonorso Rugby Udine
AL
PADUA RAGUSA RUGBY LA COPPA BAROCCO
Le
partite tra Padua Ragusa e Syrako Siracusa, si sa, sono sempre
dure, spigolose e giocate punto a punto. Anche oggi pomeriggio,
al Petrulli di Ragusa, con in palio la seconda edizione della
Coppa Barocco, il trofeo che ogni anno si contendono le due società
siciliane, il copione che tutti conosciamo si è puntualmente
ripetuto.
Si è così assistito a un incontro molto equilibrato,
aspro, scorbutico, a tratti anche violento (diversi sono stati
gli scambi dopinione tra i giocatori in campo),
ma alla fine vinto meritatamente dalla squadra con più
classe, quella che ha saputo sfruttare al meglio le poche occasione
che le si sono presentate. Probabilmente la posta in palio, i
postumi delle cene natalizie e la voglia non perdere di fronte
allavversario di sempre, ha condizionato il gioco delle
due squadre, che in pratica, a parte alcune folate da una parte
e dallaltra, si è quasi del tutto svolto nei 40 metri
centrali.Una partita equilibrata, dunque, con veramente poche
occasioni da annotare sul taccuino del cronista: una meta tecnica
per il Padua, al 19°, per una serie di falli ripetuti dalla
mischia siracusana nei propri cinque metri (con Peppe Iacono che
trasforma facilmente), le due mete fotocopia di Stefano Iacono,
touche in attacco per la squadra di casa, apertura ai trequarti,
con il terzo degli Iacono (a proposito, oggi ha debuttato anche
il quarto, Cristian) che buca la difesa aretusea e va a schiacciare
in mezzo ai pali (in entrambi i casi il piede di capitan Iacono
non ha fallito la trasformazione), un calcio fallito dallestremo
siracusano Fazzino e nullaltro.In mezzo, come detto in precedenza,
tanti errori, alcuni falli, qualche scorrettezza e tanto nervosismo.
Forse il signor Rinaldo Cappello avrebbe dovuto iniziare a sventolare
i cartellini gialli alle prime avvisaglie di gioco scorretto.
Fortuna che nel nostro sport cè il terzo tempo che
alla fine appiana ogni discussione iniziata
sul rettangolo di gioco.
E domenica si torna al clima campionato con una giornata
che vedrà affrontarsi la seconda e la prima in classifica,
un Cus Catania - Padua Ragusa che potrebbe già essere decisivo
per stabilire chi sarà la più bella del reame.
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webcam ITC F.
Ragusa
Cattedrale S.
Giovanni
Ragusa
ibla
Duomo S. Giorgio
Ragusa
ibla
Portale
S. Giorgio
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