cristina rugbybista anche in cielo.....

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girone 1 --4^ giornata ritorno 29/1/2012
ore 14.30------------- Squadre partecipanti
   
MISTERBIANCO RUGBY
00
LE AQUILE ENNA
00
   
AUDAX RUGBY RAGUSA
00
PADUA RAGUSA RUGBY
00
   
CUS CATANIA
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LOGARITMO MESSINA
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LE AQUILE DEL TIRRENO ME
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CATANIA 2009
00
   
CLASSIFICA
   
PADUA RAGUSA RUGBY*
39
CATANIA 2009
27
   
LE AQUILE DEL TIRRENO ME
34
LE AQUILE ENNA
09
   
AUDAX RUGBY RAGUSA
31
MISTERBIANCO RUGBY*
03
   
CUS CATANIA
31
LOGARITMO MESSINA
03
   

Una Riflessione che arriva dall''Argentina da un caro amico ALEX

Ho giocato Rugby ogni piombo e grigio sabato pomeriggio. Pomeriggio di linimento, cardinali, sforzo e sudore. Ho ancora l'odore dell'erba verde e la mia mente si perde in mille ricordi. Sono che presto le mie gambe potrebbe già non vogliono tante uscite del terzo, nonostante che mia testa continua a cercare il numero uno dell'anca. Il Rugby, ho imparato una liturgia prezioso, sfondo utile per il resto della vita quotidiana. Ho imparato che quindici spingere più di uno, ma se uno non spingere, il resto la nota. Ho imparato a chiudere, per abbassare la testa con rispetto senza sentirsi meno di chiunque altro, a essere onesti e vuote me rimanere riempito. Per capire che semplicemente perché in cerchio, abbracciando i compagni di squadra, ripetendo l'umiltà di parola, umiltà, più e più volte, voi avete già scaduto; indipendentemente dal fatto se si lascia zero o no. Ho imparato che i corridoi sono importanti, soprattutto quando hai vinto e si deve premiare lo sforzo dell'altra squadra.Giocavo a Rugby, imparato ad accettare senza lamentarsi; a non dimettersi me stesso, a lavorare per scoprire quanto costa vincere una metropolitana in silenzio, e come è facile perdere dieci per non sapendo come zitto. A rispettare le decisioni di un modo di ferrovia, ad applaudire gli errori dei miei colleghi, che sono anche la miniera, e, soprattutto, di farmi un centinaio di volte. Mi ha insegnato questo sport di criminali praticato dai cavalieri preziose lezioni, molti occhi fuori e incomprendidasa dei non iniziati. Il giorno dopo pieno di dolori e contusioni, felice e realizzata dalla consegna, impegno e molte altre cose che mia madre mai capita. Per conoscere il valore di un polo ruvido stripes, netto del valore e il dovere. Una terza volta tutto ciò che rimane sono aneddoti, cavalleria, cameratismo, abbracci, risate e un 'fino al prossimo'.Se hai mai giocato Rugby, sarete sempre membro di una famiglia senza frontiere, con un linguaggio, un pensiero e una visione comune. Dà come il sito del mondo, non ci sarà senza barriere. Anche quando lo hai fatto, le strisce perseguiti, si riconosce qualsiasi camicia a qualche sconosciuto e se vi chiedo fate si giocò a Rugby? immediatamente si condivide una birra o più. E forse è sicuro di essere molte altre cose, ma ora lei sarà sempre vita Rugby Union.

ALEX COROLENGO

«Dopo una lunga malattia, si è spento oggi, a Catania, Benito Paolone, “papà” dell’Amatori Catania e amante del rugby. I dirigenti, gli allenatori e i giocatori Del Padua Rugby Ragusa e Rugbyterzotempo, esprimono il loro cordoglio per la sua scomparsa»

girone 1 --3^ giornata ritorno 22/1/2012
ore 14.30------------- Squadre partecipanti
   
LE AQUILE ENNA
29
AUDAX RUGBY RAGUSA
26
   
PADUA RAGUSA RUGBY
rinv
MISTERBIANCO RUGBY
rinv
   
CUS CATANIA
13
CATANIA 2009
21
   
LOGARITMO MESSINA
05
LE AQUILE DEL TIRRENO ME
54
   
CLASSIFICA
   
PADUA RAGUSA RUGBY*
39
CATANIA 2009
27
   
LE AQUILE DEL TIRRENO ME
34
LE AQUILE ENNA
09
   
AUDAX RUGBY RAGUSA
31
MISTERBIANCO RUGBY*
03
   
CUS CATANIA
31
LOGARITMO MESSINA
03
   

Doppio successo per le Under del Padua

Nette vittorie per le giovanili ragusane che battono i pari età del Barcellona e si rilanciano in classificaPersa ormai ogni speranza di giocare una partita di questa stagione al campo di via Forlanini (e chi sa per quanto tempo ancora!), la seconda di ritorno ha visto le Under 16 e 20 del Padua impegnate al campo di atletica di contrada Petrulli.
La Under 16 è scesa in campo con gli “aquilotti”: Alessandro Cappa, Ernesto Vindigni, Gianluca Tirone, Matteo Firrito, Marco Biazzo, Giallongo Marco. Ottavio Modica, Albert Di Grandi, Cafiso, Giovanni Tribastone, Giuseppe La Rosa, Damiano Spataro, Carlo Firrito, Daniele Occhipinti, Lentini G. e in panchina Clyde Argintieri e Gioele Distefano.
I paduini non hanno dato agli avversari il tempo di realizzare l’inizio del gioco che già dopo solo tre minuti Alessandro Cappa posava la palla oltre la linea di meta avversaria (non trasformata).
E siccome l’appetito vien mangiato, con un’azione fotocopia della precedente, al nono minuto Cappa segna la seconda meta (anch’essa non trasformata).A questo punto il Barcellona comprende che bisogna attaccare e si riversa nella metà campo ragusana. Durante una di queste azioni da annotare l’infortunio di un barcellonese e il gioco fermato per qualche minuto.Alla ripresa il Barcellona finalmente concretizza le sue folate offensive con una meta (non trasformata). 10 a 5.
Gli ospiti ci prendono gusto e continuano a macinare gioco ma la difesa azzurra si fa insuperabile.
Al 35° Tirone approfitta del momento di sbandamento dei messinesi, che sbagliano il lancio in due touche consecutive, e va a segnare la terza meta azzurra (non trasformata). Il primo tempo finisce sul 15 a 5.
All’ottavo minuto Argintieri sostituisce in prima linea Lentini. Il Barcellona crede nella rimonta e continua ad attaccare. È però Cappa a realizzare la sua terza meta (non trasformata ). 22 a 5.Altro cambio nelle fila ragusane: Distefano prende il posto di Vindigni.Gli ospiti attaccano ancora e poco dopo riescono a realizzare la loro seconda meta (non trasformata) 22 a 10.Nemmeno il tempo di mettere l’ovale a centro campo che arriva la risposta del Padua: dopo un’azione da manuale Modica “schiaccia” la quarta meta (non trasformata). 27 a 10.La stanchezza inizia a farsi sentire fra gli azzurri, il Barcellona ne approfitta ripetutamente, ma la difesa del Padua resiste e respinge.Il fischio dell’arbitro manda, sul 27 a 10, al giusto riposo le squadre.Altra storia è stata la partita dell’Under 20.
La squadra già decimata, viene ulteriormente penalizzata durante la fase di riscaldamento, quando riappare un “antico dolore” per Vittorio Novello costretto, così, a tornare nello spogliatoio.I novellini scendono in campo “con i sensi all’erta”, consapevoli dell’importanza della vittoria.Alla prima azione Giovanni Licitra realizza la meta (non trasformata).
I novellini attaccano ripetutamente mentre gli avversari annaspano. La preparazione e la caparbia degli azzurri viene premiata da due mete (trasformate), realizzate in una manciata di minuti da Cristian Iacono. 19 a 0
Gli avversari non riescono a realizzare azioni proficue e rimangono basiti, quando, al ventesimo, Giulio Battaglia riesce a schiacciare l’ovale in meta (non trasformata).Il primo tempo finisce così sul 24 a 0.
Al 5° del secondo tempo Marco Marlin parte per una sgroppata delle sue, ma quando si vede accerchiato è bravo a scaricare su Marco Muccio che va comodamente a realizzare la quinta meta (questa volta trasformata). Ma si sa, il rugby è gioco di squadra… 31 a 0.Il gioco adesso si svolge quasi esclusivamente nella metà campo ospite: il Padua attacca, i messinesi si difendono.Al quindicesimo arriva la sesta meta azzurra, non trasformata, per mano di Marco Marlin.
A questo punto si ripete il cliché visto nella partita della 16: il Padua abbassa la guardia e gli avversari, visto uno spiraglio di “meta”, ne approfittano realizzandone due in cinque minuti (entrambe non trasformate). 36 a 10.
I novellini si rendono però subito conto che non è così che deve andare, stringono i denti e allungano, ancora una volta con Marlin (meta non trasformata).Ma la stanchezza si fa sentire nelle gambe dei ragusani e così gli ospiti riescono a realizzare la loro terza meta (non trasformata). 36 a 15.I novellini allora raccolgono le ultime forze e ripartono, in attesa del fischio finale, che arriva da lì a poco.Che dire, è stata veramente una bella partita, giocata con intensità, a tratti anche stringendo i denti, ma sempre con determinazione e con grinta, avendo come unico obiettivo quello della vittoria.
Man of the match Giorgio Criscione, grintoso e determinato.


«Gabriele Calamaro e Stefano Iacono, trequarti del Padua Rugby Ragusa, selezionati dal sito NPR per il miglior XV di serie C» Di tanto in tanto riviste e siti specializzati si cimentano, nel rugby come in tutti gli altri sport di squadra, nel giochino di creare la formazione ideale del momento. Restando al nostro sport, in tanti ci hanno provato, e ormai ci siamo abituati ai XV “ideali” a livello mondiale o, quanto meno, europeo.Quello che invece finora nessuno aveva ancora fatto era creare il XV ideale di serie C. Ci hanno provato oggi gli amici del sito NPR – Non Professional Rugby, un sito nato, sono parole loro “per dare voce a quel rugby troppo spesso messo in secondo piano, ma che rappresenta le fondamenta del movimento rugbistico italiano”.Chiaro che creare il XV ideale è un gioco fine a se stesso, che non ha alcun valore pratico, se non il piacere di trovarvi il proprio nome.E noi, a scorrere la lista dei 22 atleti selezionati dai giornalisti di NPR grazie alle segnalazioni pervenute da tutta Italia dai lettori del sito, vi abbiamo trovato un doppio piacere: se nel XV titolare non c’è nessun giocatore ragusano, ce ne sono ben due “nostri”, Gabriele Calamaro e Stefano Iacono, nei sette che andrebbero virtualmente in panchina.Una soddisfazione non da poco per i due atleti, certo, ma anche per il Padua Rugby Ragusa, una società che ha sempre pensato al lavoro come momento fondamentale per la propria crescita.
Alla fine, riconoscimenti come questo ripagano di tutta la fatica fatta in questi anni.

Ed ecco la squadra ideale:
1 Abbate Marco – Miraglia Rugby
2 Pucci – Banca Cras Cus Siena
3 Sergiu Morosanu – Leonorso Rugby Udine
4 Franco Pitaccio – Portaportese rugby Roma
5 Montarsi – Banca Cras Cus Siena
6 Marco Mazza – Miraglia Rugby
7 Daniel Gentile – Rugby Cosenza
8 Nana Rodrigue – Sesto Rugby
9 Eugenio Trecate – Valpolicella Rugby Club
10 Cristiano Bronzini – Frascati Rugby
11 Leonardo Fumelli – Cus Lecce
12 Soldera Fabrizio – Latina Rugby
13 Pierluigi Gentile – Usag Rugby
14 Antonio Nestola – Trepuzzi Rugby
15 Giovanni Fantozzi – Rugby Cosenza

In panchina:
16 Francesco Ippolito – Monopoli Rugby
17 Andrea Calavita – Messapia Rugby
18 Uriati – Parma 1931
19 Andrea Bonicelli – Lions Venezia Mestre
20 Alessandro Gatto – Porto Sant’Elpidio Rugby
21 Gabriele Calamaro – Padua Ragusa
22 Stefano Iacono – Padua Ragusa

Allenatore: Eugenio Eugenio – Lions Venezia Mestre
Preparatore atletico: Andrea Costabile – Leonorso Rugby Udine

AL PADUA RAGUSA RUGBY LA COPPA BAROCCO

Le partite tra Padua Ragusa e Syrako Siracusa, si sa, sono sempre dure, spigolose e giocate punto a punto. Anche oggi pomeriggio, al Petrulli di Ragusa, con in palio la seconda edizione della Coppa Barocco, il trofeo che ogni anno si contendono le due società siciliane, il copione che tutti conosciamo si è puntualmente ripetuto.
Si è così assistito a un incontro molto equilibrato, aspro, scorbutico, a tratti anche violento (diversi sono stati gli “scambi d’opinione” tra i giocatori in campo), ma alla fine vinto meritatamente dalla squadra con più classe, quella che ha saputo sfruttare al meglio le poche occasione che le si sono presentate. Probabilmente la posta in palio, i postumi delle cene natalizie e la voglia non perdere di fronte all’avversario di sempre, ha condizionato il gioco delle due squadre, che in pratica, a parte alcune folate da una parte e dall’altra, si è quasi del tutto svolto nei 40 metri centrali.Una partita equilibrata, dunque, con veramente poche occasioni da annotare sul taccuino del cronista: una meta tecnica per il Padua, al 19°, per una serie di falli ripetuti dalla mischia siracusana nei propri cinque metri (con Peppe Iacono che trasforma facilmente), le due mete fotocopia di Stefano Iacono, touche in attacco per la squadra di casa, apertura ai trequarti, con il terzo degli Iacono (a proposito, oggi ha debuttato anche il quarto, Cristian) che buca la difesa aretusea e va a schiacciare in mezzo ai pali (in entrambi i casi il piede di capitan Iacono non ha fallito la trasformazione), un calcio fallito dall’estremo siracusano Fazzino e null’altro.In mezzo, come detto in precedenza, tanti errori, alcuni falli, qualche scorrettezza e tanto nervosismo. Forse il signor Rinaldo Cappello avrebbe dovuto iniziare a sventolare i cartellini gialli alle prime avvisaglie di gioco scorretto. Fortuna che nel nostro sport c’è il terzo tempo che alla fine “appiana” ogni “discussione” iniziata sul rettangolo di gioco.
E domenica si torna al “clima campionato” con una giornata che vedrà affrontarsi la seconda e la prima in classifica, un Cus Catania - Padua Ragusa che potrebbe già essere decisivo per stabilire chi sarà la più bella del reame.


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Ragusa

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Ragusa ibla

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