Diretta
Audio streaming Viterbo vs Padua Ragusa Rugby
Domenica
20 Maggio ore 13,45
Domenica, a Pomigliano d’Arco, Padua Ragusa e Viterbo hanno l’ultima opportunità per non perdere il treno che porta alla serie B. La vincente se la vedrà con il fortissimo Siena
Dopo quattro giorni di comunicati ufficiali, frenetiche telefonate tra la dirigenza del Padua Rugby Ragusa e la Federazione Italiana Rugby, avvertimenti, minacce di adire le vie legali e proposte improponibili, finalmente è ufficiale: la finale per il terzo posto dei play off tra la squadra iblea e il Viterbo si giocherà domenica a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.
Fino a ieri pomeriggio, però, lo svolgimento di quest’incontro era legato a un filo perché la società iblea aveva deciso di rinunciare alla trasferta in quanto riteneva che quella sede, imposta dal Comitato Regionale Laziale nella veste di organizzatore della fase play off, non tenesse conto del criterio di equità.
«C’è un’evidente disparità di trattamento», ci aveva detto il Presidente Tumino nei giorni scorsi. «Così facendo ci obbligano a uno spostamento di ben 696 km, a fronte dei 312 dei nostri avversari. Oltre a questo, tenendo conto che per arrivare a Pomigliano ci vorranno almeno 10 ore, mentre ai viterbesi ne basteranno meno di tre, saremo costretti a pernottare nella città campana, con un conseguente notevole aumento del costo della trasferta. A queste condizioni, noi non partiremo!».
La società iblea, tuttavia, non si era limitata ad preannunciare la rinuncia ma aveva anche presentato ricorso contro questa decisione, proponendo, al contempo, Cosenza come sede della finale o, in alternativa, Roma, a condizione però che la Federazione si accollasse le spese della trasferta. La Fir aveva accettato quest’ultima proposta solo che la cifra stanziata copriva solo la metà delle spese. Il Padua aveva allora suggerito, a parità di contributo Fir, di far giocare la partita al Goretti di Catania, con i ragusani che si sarebbero eventualmente fatti carico di colmare sia la differenza tra il contributo Fir e il costo dei biglietti aerei per i viterbesi che i costi del terzo tempo.
La telenovela si è finalmente chiusa ieri pomeriggio quando la Fir ha dato la propria disponibilità, prendere o lasciare, a finanziare l’intera trasferta del Padua purché si giocasse a Pomigliano.
La società biancazzurra, a quel punto, ha deciso di accettare, anche se a malincuore, la proposta.
Peppe Gurrieri, l’head coach biancazzurro, non nasconde però il suo disappunto: «Non penso che tutte queste storie siano nate per la volontà di favorire una squadra. Comunque sia, noi stiamo andando a giocare la finale con i soldi della Federazione, del rugby italiano. E non mi sembra giusto!».
C’è un filo di rabbia nei suoi toni. «Sì, è vero, sono arrabbiato per come siamo stati trattati. Ma sono anche deluso, perché se si voleva, si poteva trovare una soluzione equa e senza costi per il movimento rugbystico. Già da tempo si conoscevano i nomi delle squadre che avrebbero giocato i play off; sarebbe bastato mettersi alla ricerca dei campi idonei in quel momento, per non trovarsi adesso in questa assurda situazione. Evidentemente non si è voluto fare, e adesso noi ne pagheremo le conseguenze perché io probabilmente non potrò contare sull’intera rosa, visto che non tutti sabato potranno assentarsi dal lavoro; e lunedì mattina andremo al lavoro dopo un lungo viaggio e poche ore di sonno. Non credo che Viterbo avrà di questi problemi».
Polemiche a parte, i giocatori si sono allenati con impegno per tutta la settimana, pur non sapendo, fino a ieri, se e dove si sarebbe giocato. «I ragazzi, per come si sono allenati, sono da encomio. Forse anche perché si tratta di una partita molto sentita; ho visto che dentro hanno quel filo di rabbia che permetterà loro di giocare con la giusta tensione».
Ma quali sono le reali possibilità che ha il Padua di passare il turno? «Non lo so! Il Viterbo è una squadra forte, e per questo non aveva certo bisogno di aiutini. Durante la stagione regolare non ha mai perso e ha totalizzato 105 punti in 22 partite: significa che giocheremo con una squadra pressoché imbattibile. I favori del pronostico sono tutti dalla loro parte, ma noi faremo del nostro meglio per sovvertirli».
Si giocherà su un campo in terra battuta, un altro motivo per cui è incomprensibile la rigidità del Comitato Laziale nel non voler spostare la partita in un’altra sede. Gurrieri, però, non se ne preoccupa più di tanto: «Il fatto che si giochi su un campo in terra, non avvantaggerà nessuna delle due squadre. Mi auguro solo che non sia un campo pericoloso, che sia in terra battuta e non in cemento battuto, così come ce ne sono tanti in Sicilia. Credo sia arrivato comunque il momento di intraprendere una tranquilla discussione su questo tema. La crescita del nostro sport dipende anche dagli impianti in cui si gioca».
La comitiva biancazzurra partirà stasera, in pullman, alla volta di Pomigliano, dov’è previsto che si arrivi nelle prime ore del mattino di sabato.
La partita, invece, si giocherà al Campo Leone, a partire dalle ore 14:00, e sarà trasmessa in diretta audio su questo sito e su www.rugbyterzotempo.net.
«Un
Padua non pervenuto cede il passo alle Aquile del
Tirreno.adesso bisogna battere il Viterbo per continuare il sogno
promozione»
Per 58 minuti su 80 si è giocato nella metà campo
ragusana, per 47 minuti i peloritani hanno mantenuto il possesso
dell'ovale.Basterebbero questi numeri per spiegare la sconfitta
del Padua Rugby Ragusa nella semifinale play off che li vedeva
opposti alle Aquile del Tirreno di Barcellona. Una sconfitta meritata,
diciamolo subito, arrivata dopo ottanta minuti durante i quali
i ragusani hanno fatto veramente poco, mentre dall'altra parte
i barcellonesi hanno disputato la partita della vita, dominando
in tutte le fasi del gioco. E a nulla valgono le recriminazioni
iblee per la quarta meta dei padroni di casa, assegnata dal signor
Colantuono, dopo che il carrettino gialloblu aveva oltrepassato
la linea di touche e il guardalinee aveva prima alzato e poi riabbassato
la bandierina.Eppure, pur giocando male e soffrendo, fino al 5°
del secondo tempo, il Padua era avanti nel punteggio e in tanti
speravano che, alla fine, in un modo o nell'altro, il risultato
utile si riuscisse a portarlo a casa.Così non è
stato, e possiamo anche dire che il 27 a 19 finale sta stretto
ai padroni di casa.Ma veniamo alla cronaca.L'inizio dell'incontro
è scoppiettante. Calcio d'inizio; fallo del Barcellona
nei propri 22; touche, carrettino e Gianfranco Arrabito schiaccia
in meta. Peppe Iacono sbaglia la conseguente trasformazione. 0
a 5.Palla a centro, Barcellona che si riversa nella metà
campo ospite e, dopo un'azione che esplora la larghezza del campo,
arriva la meta di Sgrò. Gabriele Torre sbaglia la trasformazione.
5 a 5.Passano tre minuti e Peppe Iacono riporta in vantaggio la
sua squadra con un calcio di punizione. 5 a 8.Ancora palla a centro
e ancora una meta. Ovale nelle mani dei giocatori in maglia gialloblu,
calcetto a seguire di un barcellonese, Paolo Iacono si impappina
e per Impellizzeri è uno scherzo fare suo l'ovale e andare
a schiacciare in meta. Torre è sfortunato e colpisce il
palo. 10 a 8.Si riprende e, nella successiva ruck, l'ingresso
laterale di un giocatore di casa, dà a Peppe Iacono il
calcio del nuovo sorpasso. 10 a 11.Poi, per 20 minuti, non succede
più nulla. I peloritani si installano stabilmente nella
metà campo ospite ma, vuoi per la strenua difesa ragusana,
vuoi per l'imprecisione dei giocatori barcellonesi, il risultato
non si muove. Anzi, al 38° con un'azione che prende in contropiede
la difesa peloritana, è Enoc Valenti a segnare. La successiva
trasformazione di Peppe Iacono si stampa sul palo. 10 a 16.Nell'intervallo
coach Gurrieri striglia perbene i propri giocatori e nei primi
minuti sembra che la lavata di capo faccia effetto, visto che
al 45° una punizione calciata da capitan Iacono porta il Padua
al massimo vantaggio. 10 a 19.A questo punto finisce la birra
e in campo si vedono solo le Aquile. Al 52° Impellizzeri segna
la sua seconda meta, ancora dopo una bella azione al largo. Torre
sbaglia la trasformazione. 15 a 19.Al 60° la meta contestata
di cui si parlava ad inizio articolo. Torre è impreciso
dalla piazzola. 20 a 19.Prima di riprendere, Peppe Gurrieri mette
forze fresche in campo. Escono Michele Campanella, Alessandro
Denaro e Paolo Iacono, entrano Andrea Solarino, Damiano Ortolano
e Giovanni Raspaglia. Ma sostanza non cambia.Al 69° c'è
gloria anche per Gaetano Scolaro che, dopo un carrettino, segna
una meta, che però forse è viziata da un passaggio
avanti.. Miroddi, calciatore al posto di Torre che nel frattempo
era uscito, centra i pali. 27 a 19.Il Padua è nel pallone,
le gambe non rispondono più, i barcellonesi sono galvanizzati.
Nei minuti che seguono i padroni di casa premono ma non riescono
più a segnare e, anzi, le ultime azioni sono ragusane,
che si riversano nella metà campo delle Aquile alla ricerca
della meta dell'orgoglio. Ma le azioni sono confuse e al fischio
finale il risultato resta inchiodato sul 27 a 19.Negli spogliatoi
Peppe Gurrieri accetta la sconfitta arrivata contro una squadra
«che oggi ha giocato meglio di noi, non sbagliando nulla»,
mentre, dall'altra parte, Attilio D'Asdia, al centro della festa
per la finale raggiunta, rende l'onore delle armi alla squadra
ospiteI play off, però, per il Padua noni. Domenica ci
sarà da affrontare, in campo neutro, probabilmente a Cosenza,
il Viterbo e, in caso di vittoria, ci sarà il doppio incontro
con Siena, ultimo ostacolo nella corsa verso la serie B.
«Il
Padua Ragusa batte il Latina con un finale al cardiopalmo e approda
in semifinale, dove affronterà le Aquile del Tirreno di
Barcellona»
Padua
Ragusa-Latina era una partita che entrambe le squadre volevano
e dovevano vincere. I laziali perché obbligati a farlo
dal risultato dell’andata, gli iblei perché la vittoria
di misura ottenuta domenica scorsa al Messapi di Latina non permetteva
loro di fare alcun calcolo.Ne è venuta fuori una partita
molto equilibrata, giocata da entrambe le parti con voglia ma
con una tensione tale da non permettere a nessuno dei due contendenti
di sviluppare azioni degne di nota, almeno per tutto il primo
tempo.
Il secondo tempo, e soprattutto e i suoi minuti finali, sono stati
da mozzafiato. Ma andiamo per ordine.
Il primo quarto d’ora è di studio e scivola via senza
che nessuna delle due squadre riesca a prendere il sopravvento
sull’altra. In questa fase c’è una leggera
supremazia ragusana, ma sostanzialmente il gioco si svolge nei
40 metri centrali.
Al 15°, per un fallo in ruck dei giocatori iblei, Marco Torelli
ha l’opportunità di portare in vantaggio la propria
squadra, opportunità che l’apertura laziale non si
lascia sfuggire nonostante i quaranta metri che lo separano dai
pali e la leggera brezza contraria. 0 a 3.
Passano 3 minuti e il Padua impatta, grazie a una punizione calciata
da Peppe Iacono, concessa per un fuorigioco dei latinensi.
Poi non succede più nulla, fino al 32°, quando capitan
Iacono batte veloce una punizione poco dentro la metà campo
ospite, semina il panico tra i difensori del Latina, supera come
birilli uno, due, tre avversari e infine scarica ad Antonio Modica
la palla della facile meta. La posizione della successiva trasformazione
è parecchio angolata e Peppe Iacono non centra i pali.
8 a 3.
Su questo risultato termina il primo tempo, un tempo nel quale
si è fatta sentire l’assenza di Giovanni Tumino,
che per tutta la settimana non si è potuto allenare
perché febbricitante, la mancanza della forte seconda linea
biancazzurra ha influito sia in mischia ordinata che in touche.L’inizio
del secondo tempo è rovinoso per i colori biancazzurri.
I giocatori del Padua sembrano come assenti e i laziali ne approfittano
per portarsi in vantaggio, giocando ininterrottamente per 10 minuti
nella metà campo avversaria.Al 42°, dopo un’azione
tambureggiante del XV ospite, Marco Torelli realizza la meta del
pareggio. Poi, al 49°, lo stesso porta avanti la propria squadra
con un calcio di punizione. 8 a 11, e per il Padua va più
che bene, considerando che fino a quel momento i giocatori iblei
non hanno quasi toccato palla.Essere sotto, con il concreto rischio
di uscire dai play off, dà la giusta scossa al XV di Peppe
Gurrieri, che si mette finalmente a macinare gioco e, nell’arco
di 13 minuti, dal 55° al 68°, segna tre mete (Gabriele
Calamaro, Cristian Iacono, e ancora Calamaro) di cui due trasformate
da Peppe Iacono.
Così, al 68°, il Padua si ritrova a condurre per 25
a 11. Tutti pensano che ormai la partita sia chiusa.
Niente di più sbagliato, anche perché i biancazzurri,
rilassandosi, danno ai laziali il pallino del gioco, che provano
a giocarsi il tutto per tutto per portare a casa la vittoria e,
perché no, anche il passaggio del turno.Iniziano allora
i 10 minuti più intensi di tutta la stagione, quelli che
andrebbero vietati a tutti i malati di cuore.
Al 75° arriva la seconda meta laziale, dopo un’azione
che si sviluppa lungo la linea laterale ma che forse è
viziata di un fuori gioco di posizione di un giocatore nerazzurro.
Torelli trasforma. 25 a 18.Al 79° Michele Campanella, subentrato
qualche minuto prima ad Andrea Solarino, viene espulso per 10
minuti.All’80 il Latina segna la sua terza meta, ancora
con un’azione imbastita sapientemente dai propri trequarti
e che il cecchino Torelli trasforma. 25 a 25.Sembra la fine di
tutto, anche perché il pareggio, per il Ragusa, significherebbe
sì il passaggio del turno ma come quarto classificato,
cosa che vorrebbe dire andare a giocare la semifinale in casa
della prima nella classifica che la Federazione stilerà
alla fine degli incontri dei quarti di finale.
Per fortuna però il Padua ha una fiammata di orgoglio e
si riversa nella metà campo ospite. I latinensi non riescono
a contenere la foga degli padroni di casa e, per fermarli, sono
costretti a ricorrere al fallo. Peppe Iacono decide di calciare
la punizione, n L’arbitro indica che si può riprendere
da centro campo, e che saranno giocati 4 minuti di recupero.
Il Latina non ci sta proprio a perdere e, approfittando della
superiorità numerica, si riversa nella metà campo
ragusana, creando la situazione di uomo in più al largo
e portando Giovanni D’Amicodatri a segnare la quarta meta
per la sua squadra. Torelli questa volta non centra i pali. 28
a 32.La partita sembra ormai persa; il pubblico ragusano tristemente
scuote la testa e pensa di dover commentare la prima sconfitta
del 2012.Invece il Cuore Padua non smette mai di battere e i giocatori
biancazzurri si fiondano, lancia in resta, verso l’area
di meta avversaria.Le lancette del cronometro scorrono inesorabili,
e quando i ragusani sono a ridosso della linea dei 5 metri laziali
l’84 è già scattato. Ma nel rugby, fino a
che il pallone vive, l’arbitro non può fischiare
la fine dell’incontro. Così, dopo una serie di ruck,
carrettini e giocate alla mano, è Gabriele Calamaro, ancora
lui, oggi per forza di cose migliore in campo, a trovare un buco
nella difesa laziale e a tuffarsi quasi ai piedi della bandierina.
Peppe Iacono trasforma e il risultato si fissa sul 35 a 32.Scoppia
la gioia incontenibile di tutti; i 500 presenti sulle tribune
invadono il rettangolo di gioco e si uniscono all’esultanza
dei protagonisti. Ci vuole del tempo perché torni la calma.
Negli spogliatoi entrambi gli allenatori elogiano i propri avversari,
anche se, chiaramente, nel tono di Paolo Garbeglio c’è
il dispiacere per essere usciti dai play off, mentre in quello
di Peppe Gurrieri è evidente la soddisfazione per la conquista
della semifinale.Poi, nell’attesa dei risultati degli altri
campi, per conoscere chi sarà il prossimo avversario dei
ragusani, il festoso terzo tempo nella club house del Padua, vissuto
in una calda atmosfera di rispetto reciproco, dove vinti e vincitori
si sono uniti davanti a un piatto di pasta e un bicchiere di birra.
E alle 17:30 il verdetto: Aquile del Tirreno Barcellona.
Stiamo arrivando! onostante la posizione sia parecchio laterale.
La sua scelta si rivela vincente. 25 a 25.
Euforia, euforia allo stato puro. È quella che i giocatori
del Padua Rugby Ragusa, insieme alla vittoria, hanno portato a
casa dopo la partita con il Latina.Euforia perché vincere
al Messapi non è facile per nessuno, lo prova il fatto
che in questa stagione nessuno vi era riuscito, e perché
quella di domenica scorsa non è stata una semplice vittoria:
il 13 a 21 vuol dire anche, facendo tutti gli scongiuri del caso,
buone possibilità di passaggio del turno.Naturalmente getta
acqua sul fuoco Peppe Gurrieri, il coach dei ragusani. «La
vittoria di Latina rappresenta certamente un grande passo in direzione
serie B, ma il turno non lo abbiamo ancora passato. E domenica,
al Selvaggio, saremo comunque costretti a vincere, perché
il risultato dellandata non ci permette di fare calcoli».Vittoria
obbligata, e non potrebbe non esserlo, anche per il Latina. Alessandro
Paesante, direttore sportivo del sodalizio laziale: «Veniamo
a Ragusa per vincere. Il risultato dellandata è ribaltabile,
anche perché il Padua non mi è sembrato che ci fosse
nettamente superiore. Certo che la sconfitta ci ha un po
buttato giù gli animi. In ogni caso cercheremo di onorare
al meglio la partita».Con queste premesse, non si potrà
non assistere a una bella partita. Nonostante, forse, le due squadre
non potranno schierare il miglior XV.
Peppe Gurrieri: «Ho qualche acciaccato, e probabilmente
ricorrerò a un leggero turn over, anche se per noi, parlare
di turn over, è una forzatura in quanto, io non faccio
differenza tra chi la domenica scende in campo e chi invece va
in panchina».
Più o meno la stessa situazione che si vive in casa Latina.
«Anche noi abbiamo degli uomini malconci, e non so se saranno
recuperabili per la partita. In più dobbiamo decidere se
mettere fuori rosa i due espulsi di domenica scorsa, come punizione
per latteggiamento che hanno tenuto in campo. Per questi
ultimi, decideremo allultimo momento insieme allallenatore».
Quello che è certo, è che le due squadre dovranno
per forza di cose affrontare la partita con uno spirito diverso
rispetto a quella dellandata, non fosse altro perché
al fischio finale non sarà più possibile recuperare.
Ancora Paesante: «Va dato merito al Ragusa, che domenica
è stato capace di vincere, ma noi domenica avremmo dovuto
giocare con più oculatezza, considerando che le mete dei
nostri avversari sono arrivate da due nostre distrazioni. Per
la prossima partita dovremo cambiare qualcosa, quanto meno nellatteggiamento
mentale con cui affronteremo la gara di ritorno».
Due squadre, quindi, che si affronteranno a viso aperto, sapendo
che alla vincitrice si spalancheranno le porte della semifinale
e, forse, anche quelle della serie B, mentre alla perdente, chiunque
essa sarà, resterà il ricordo di una stagione giocata
al massimo delle proprie possibilità.La prudenza di Paesante:
«Limpresa non è impossibile, 8 punti da recuperare
non sono tanti. Noi comunque non abbiamo reali velleità
di promozione, quindi una sconfitta per noi non sarebbe un dramma.
Ci terremmo, però, a fare meglio dello scorso anno, quando
siamo usciti ai quarti di finale».
E quella di Gurrieri: «Noi siamo tranquilli, e coscienti
della nostra forza e delle nostre possibilità. Il fatto
di giocare in casa ci dà un piccolo vantaggio rispetto
ai nostri avversari, ma sul fatto che il superamento del turno
sia cosa fatta, ci andrei cauto».E allora, tutti allo stadio,
fischio dinizio alle ore 11:30, a goderci lo spettacolo.
La partita, comunque, anche in considerazione dei tanti ascolti
ottenuti domenica scorsa che, nonostante le difficoltà
tecniche del collegamento e le immagini che di tanto in tanto
si trasformavano in fermo immagine, è stata
vista da quasi 300 spettatori, sarà nuovamente trasmessa
in diretta streaming sui siti www.ragusarugby.it e www.rugbyterzotempo.net
con la certezza, questa volta, che lo streaming sarà migliore
di quello di domenica.Permetteteci,
infine, per una volta, di autoincensarci: dopo la partita, il
sito della nostra società ha avuto ben 452 accessi. Grazie!
LATINA
RUGBY 13 PADUA RAGUSA RUGBY 21
«Il
Padua Rugby Ragusa espugna il campo del Latina e vede la semifinale»
Dopo ottanta minuti giocati con il cuore, il Padua Rugby Ragusa
esce vittorioso dal Messapi di Latina e mette un'ipoteca sul passaggio
del turno.Ma
è non stata una partita facile e il sostanziale equilibrio
che si è visto in campo è stato rotto solo perché
i ragusani sono riusciti a capitalizzare meglio dei latinensi
le poche occasioni che si sono presentate loro. Da elogiare anche
la difesa biancazzurra, che ha erto un muro insuperabile e che,
specialmente negli ultimi minuti dell'incontro, ha evitato il
tracollo, negando in questo modo il punto di bonus agli avversari,
particolare che potrebbe risultare fondamentale in funzione del
passaggio del turno.È
stata anche una partita molto sentita da entrambe le squadre,
che hanno giocato per buona parte degli ottanta minuti in maniera
contratta. I sei cartellini gialli, quattro per gli iblei, danno,
infine, l'idea di quanto nervosismo c'è stato oggi in campo.I
primi minuti della partita vedono una leggera supremazia della
squadra di Peppe Gurrieri, ma a passare in vantaggio sono i locali
grazie alla punizione concessa al 9° per un fuorigioco biancazzurro
e trasformata dall'apertura nerazzurra Marco Torelli. 3 a 0.La
partita diventa di colpo equilibrata e nervosa. Diversi sono i
falli fischiati in questa fase dall'arbitro, il signor Domenico
Gargiulo della sezione di Napoli. Al 18°, dopo l'ennesima
infrazione in gioco chiuso, a subirne le conseguenze è
Lorenzo Castiello, spedito, per dieci minuti, a riflettere sotto
i pali avversari.Le
statistiche dicono che, durante i minuti di superiorità
numerica, la squadra che usufruisce di questo vantaggio segna
una media di 10 punti. Questa volta le statistiche vengono sovvertite,
visto che è il Padua a passare in vantaggio.Siamo
al 21°; i ragusani sono in attacco e la difesa del Latina
prova a liberare con un calcio dai propri 5 metri. Il pallone
però viene contratto da Gianfranco Arrabito al quale poi
non resta altro che tuffarsi per schiacciare l'ovale in meta.
Peppe Iacono, da posizione molto agevole, arrotonda. 3 a 7.I
ragusani a questo punto sembrano avere in mano l'incontro, ma
non riescono a concretizzare e, anzi, si lasciano coinvolgere
dal nervosismo dei giocatori di casa. Al 36° Enoc Valenti
e Massimiliano Malvezzi vengono espulsi per 10 minuti per reciproche
scorrettezze.Al
39°, un calcio di punizione del solito Peppe Iacono porta
il risultato sul 3 a 10.Il
secondo tempo inizia bene per la squadra ospite, che si insediano
subito nella metà campo avversaria, riuscendo a marcare
una meta con Giovanni Tumino, arrivata anche questa da un calcetto
a seguire di capitan Iacono. Ma buona parte del merito va data
alla seconda linea biancazzurra, brava a seguire l'azione e a
tuffarsi sul pallone. Il capitano sbaglia la difficile trasformazione.
3 a 15.I
laziali sentono che la partita sta scappando loro di mano, si
fanno più nervosi ma i ragusani, invece di approfittare
della situazione rispondono con nervosismo al nervosismo. Al 48°,
Gabriele Calamaro e Mirko Caissutti si vedono sventolare, per
reciproche scorrettezze, un cartellino giallo.Tre
minuti dopo, un placcaggio alto ai danni di Giovanni Rsspaglia
dà l'occasione a Peppe Iacono di allungare. 3 a 18.È
questo il momento del maggior vantaggio per gli ospiti. Ed è
a questo punto che il Latina tira fuori l'orgoglio e, sospinto
dai circa trecento tifosi che riempivano la tribunetta del Messapi,
mette nell'angolo il Padua.Al
55° arriva anche la meta nerazzurra, segnata dal pilone William
Tarantino dopo una lunga azione che prende il via nei 22 del Latina.
Nell'occasione è ottima la difesa biancazzurra, ma che
nulla può contro la foga dei giocatori locali. Torelli
trasforma e, di fatto, riapre la partita. 10 a 18.I
ragusani sembrano accusare il colpo e, forse, iniziano a sentire
la stanchezza. Così coach Gurrieri cerca di correre ai
ripari inserendo forze fresche.Al
60° entra Andrea Solarino per Michele Campanella; al 65°
Antonio Modica per Giuseppe Di Mauro; al 68° Alessandro Denaro
per Eugenio Lo Presti.In
mezzo ci sono le punizioni di Iacono e Torelli che portano il
risultato sul 13 a 21.Al
70° c'è anche il quarto giallo per un giocatore ragusano,
un record considerando che in tutta la stagione gli iblei ne hanno
collezionati solo 12; a farne le spese è Giovanni Tumino
per fallo di antigioco.Il
Latina a questo punto ci crede e si butta anima e cuore in attacco.
Ma vuoi per errori dei loro giocatori, vuoi per la difesa eroica
dei giocatori iblei, il risultato non si schioda più dal
13 a 21.Negli
spogliatoi, Paolo Garbeglio, coach del Latina, ammette la superiorità
del Padua, soprattutto nel primo tempo, e si rammarica per aver
concesso agli ospiti la possibilità di segnare le due mete,
contando comunque sulla partita di ritorno per ribaltare il risultato.Dall'altra
parte, Peppe Gurrieri è invece soddisfatto per il risultato,
nonostante la sua squadra non abbia giocato la migliore partita
della stagione. La vittoria, secondo il coach biancazzurro, rappresenta
il primo passo che può portare alla serie B ma adesso c'è
da farne altri, a cominciare da domenica prossima.Migliori
in campo Eugenio Lo Presti, Gianfranco Arrabito e Giovanni Tumino,
per le mete fatte e per quelle che hanno evitate.
Si è completata ieri la griglia dei play off per la promozione
in serie B. Oggi giochiamo a indovinare chi andrà in Paradiso
Con la vittoria del Benevento nel turno di recupero del girone
campano di serie C disputatosi ieri, si è definita la griglia
dei play off che porteranno da una a tre delle squadre che hanno
giocato i campionati dellarea 4 (Lazio, Abruzzo, Campania,
Puglia, Calabria e Sicilia) a partecipare al prossimo campionato
di serie B.
Le magnifiche otto che si contenderanno lunico posto certo
che porta alla serie cadetta saranno dunque Trepuzzi, Campi Salentina,
Benevento, Paganica, Viterbo, Latina, Padua Ragusa e Aquile del
Tirreno Barcellona, con i seguenti abbinamenti: TrepuzziBenevento,
PaganicaViterbo, LatinaPadua RG e BarcellonaCampi
Salentina.
Altre due tra queste otto primedonne, in realtà, avranno
anche unulteriore possibilità: la seconda e alla
terza classificata giocheranno ancora un altro spareggio con le
squadre del centro Italia e le vincenti andranno al piano di sopra.
Difficile fare pronostici sullesito dei play off. Le otto
contendenti, già per il solo fatto di essere qui, sono
certamente buone squadre e agguerrite quanto basta per rendere
difficile la vita a chiunque. Quello che si può fare è
giocare a indovinare, basandoci sul blasone e su quello che si
legge sui siti internet, chi il 20 maggio andrà in Paradiso.
Due sembrano i quarti dai quali potrebbe venir fuori la vincente
di questa tenzone: Trepuzzi-Benevento e Paganica-Viterbo, scontri
tra nobili decadute, squadre costruite con il solo obiettivo della
promozione. Mentre, secondo gli addetti ai lavori, LatinaPadua
potrebbe essere la sfida degli outsider, anche perché tra
le quattro schiacciasassi, due, dopo il primo turno, dovranno
per forza di cose fermare la loro corsa.Infine cè
BarcellonaCampi Salentina che, a detta di tutti, dovrebbe
essere il quarto meno competitivo e nessuna delle due dovrebbe
salire sul podio. Se i pronostici verranno rispettati, la squadra
che in semifinale incontrerà la vincente tra i messinesi
e i salentini, dovrebbe avere aperta la via per la finale, mentre
laltra finalista dovrà sputare sangue per giocarsi
la promozione senza passare dalla fase nazionale.
Dunque, a sentire gli esperti, in semifinale potrebbero
arrivare il Trepuzzi, per via del fatto che è appena retrocesso
dalla serie B, e il Viterbo, autentica macchina da guerra, le
Aquile del Tirreno, troppo deboli i salentini, e una tra Latina
e Ragusa, forse la partita più equilibrata tra le quattro.Per
il momento fermiamoci qui con questo gioco, anche perché,
trattandosi appunto di un gioco, è difficile spingersi
oltre senza prendere clamorose cantonate.
Inoltre, a rugby si gioca con un pallone ovale e in quanto ovale
non sai mai da che parte può rimbalzare.
Padua
Rugby Ragusa 37Nissa Rugby 05
Si
è giocata oggi pomeriggio la partita di ritorno tra Padua
Rugby Ragusa - Nissa, valida per laccesso nella griglia
play off per la promozione in serie B.Ai ragusani, forti della
vittoria di domenica scorsa, anche una sconfitta con un margine
inferiore ai 27 punti sarebbe andata bene ma le parole di coach
Gurrieri, pronunciate alla vigilia dellincontro («Chiunque
sia stato il nostro avversario, abbiamo sempre giocato per vincere.
Non cambieremo mentalità proprio adesso!») non lasciavano
dubbi sulle intenzioni della squadra iblea.E invece, sarà
stato per la troppa foga messa in campo, sarà stato per
leuforia del successo quasi raggiunto, sarà per uno
strano pressappochismo nel gioco sviluppato oggi, fatto sta che,
pur vincendo nettamente nel punteggio, 37 a 5, il Padua è
stato autore di una prestazione a tratti inguardabile. Fortuna
che di fronte ai ragusani cera una Nissa venuta a Ragusa
in formazione rimaneggiata e che è incappata anchessa
in una giornata negativa.Ne è venuta fuori una partita
difficile da commentare e che i ragusani hanno portano a casa
grazie al maggior tasso tecnico e alla capacità, più
volte messa in mostra durante questa stagione, di concretizzare
ogni occasione che si è presentata loro.Eppure migliore
inizio non ci poteva essere. Palla a centro, calcio dinvio
nisseno, risposta ragusana al piede, altro calcio nisseno. Solo
che questultimo, invece di andare nella giusta direzione,
viene svirgolato dal giocatore biancoverde e lovale finisce
in touche dieci metri indietro rispetto al punto del calcio. I
ragusani fanno propria la touche, aprono ai trequarti e Gabriele
Calamaro si trova già a poggiare la palla in area di meta.
È passato poco più di un minuto. Peppe Iacono realizza
la conseguente trasformazione. 7 a 0.
In altre occasioni, la squadra sotto si sarebbe depressa, quella
in vantaggio si sarebbe esaltata. Invece il Padua si smarrisce
e la Nissa inizia a fare gioco, anche se si tratta di un gioco
balbettante, fatto di tanti errori e falli. Assistiamo così
a uno scorcio di partita brutto e con poco da raccontare, con
il gioco risiede quasi stabilmente nella metà capo ragusana.
Però è Peppe Iacono, al 19°, ad arrotondare
il risultato grazie a una punizione che, fischiata nei 22 iblei,
viene alla fine calciata dalla metà campo ospite per una
serie di falli nisseni e metri concessi per proteste. 10 a 0.
Ma è soprattutto la Nissa a spingere, e il suo predominio
viene premiato al 24° da una meta arrivata dopo un carrettino
nato a seguito di una touche sui 5 metri ragusani. Lentini non
centra i pali. 10 a 5.
Il Padua reagisce, costringe nella propria metà campo gli
avversari e al 29° arriva la meta: mischia sui 5 ospiti, apertura
a capitan Iacono, che fa valere la sua classe andando a schiacciare
sulla bandierina. Niente da fare, invece, per la difficile trasformazione.
15 a 5.A questo punto la partita si fa dura. I nisseni, nonostante
a tratti costringano sulla difensiva la squadra di casa, sentono
che non riusciranno a fare propria la partita e si innervosiscono.
I falli, anche gratuiti, iniziano a fioccare e il primo a farne
le spese è Alessandro Di Prima che, al 32°, viene ammonito
per un pugno in ruck e le successive proteste.I ragusani cercano
di approfittare della superiorità numerica ma, forse per
la voglia di strafare, da lì alla fine del tempo non realizzano
alcun punto.
Al 46° coach Gurrieri dà nuova linfa alla propria mischia
facendo uscire Michele Campanella per Andrea Solarino.Al 52°
un altro pugno in ruck costa il rosso al pilone nisseno Zambito.
Con la conseguente punizione Peppe Iacono aggiunge altri 3 punti
allo score della propria squadra. 18 a 5.
Con la nuova superiorità tutti si aspettano che i biancazzurri
facciano un sol boccone dei biancoverdi, e invece sono questultimi
a chiudere per larghi tratti i giocatori di casa nei propri 22.
Al 61°, al culmine di unazione tambureggiante dei nisseni,
ecco che viene fuori il Padua sornione di questo campionato, con
Enoc interceptor Valenti che intercetta un passaggio dei trequarti
ospiti e vola in meta dopo un coast to coast lungo 95 metri. Peppe
Iacono trasforma. 25 a 5.
Gli animi si scaldano e, a causa di un placcaggio duro ma regolare
di Damiano Ortolano ai danni dellala ospite Gioiè,
il nervosismo esplode. A farne le spese sono il nisseno Tino Di
Prima, che in precedenza era stato sostituito, e adesso che viene
espulso per le sue plateali proteste, e Gabriele Calamaro e Lorenzo
Castiello, che vengono ammoniti nel giro di un minuto per due
placcaggi ritenuti pericolosi dallarbitro, il signor Salvo
Muscuso della sezione di Catania.
La Nissa si trova così in superiorità numerica e
crede di poter approfittare della situazione per quanto meno accorciare
le distanze. Invece è il Padua a segnare una meta, con
unazione fotocopia della precedente. Questa volta il coast
to coast è di Paolo Iacono. Suo fratello Peppe sbaglia
la trasformazione. 30 a 5.
La partita volge al termine, il nervosismo no. Sono diversi i
giocatori nisseni che si divertono a provocare gli avversari e
il folto pubblico oggi presente al polisportivo comunale Aldo
Campo-Selvaggio, bravi i ragusani a non cadere nella trappola.
Cè però ancora tempo per la meta di Giovanni
Raspaglia, che arriva dopo un lungo e ribatti sulla linea di meta
ospite. Peppe Iacono trasforma. 37 a 5.
Poi non cè più nulla da raccontare, se non
ancora qualche stupida provocazione dei giocatori ospiti e le
sostituzioni, proprio allo scadere, di Raspaglia e Stefano Iacono
con Antonio Modica e Cristian Iacono.
Man of the match è Stefano Iacono, perché, in una
giornata mediocre per la propria squadra, è lunico
dei ragusani che riesce a giocare per tutta la partita un buon
rugby.
Padua Rugby Ragusa vs
Nissa Rugby
Si
gioca domenica, con fischio dinizio alle 15:30, il ritorno
dello spareggio per laccesso ai play off per la promozione
in serie B.Palcoscenico per questa partita fondamentale sarà
il Polisportivo Comunale Selvaggio-Aldo Campo di Ragusa che, dopo
più di 5 mesi, torna a ospitare il rugby. Di fronte Padua
e Nissa, in palio il diritto ad affrontare, a fine aprile, la
vincente del girone Lazio Sud, molto probabilmente il forte Latina,
gara valevole per i quarti di finale nella corsa alla serie B.
Per quanto fatto vedere durante la stagione regolare, per aver
già vinto la partita di andata e, diciamolo pure, per il
blasone, tutti gli addetti ai lavori sono del parere che la favorita
sia la squadra iblea. Non la pensano così, e non potrebbe
essere diversamente, a Caltanissetta dove, nonostante la sconfitta
di domenica scorsa, cè moderato ottimismo rispetto
allesito della contesa.La seconda linea Andrea Lo Celso:
«Le speranze di passare il turno, in effetti, non sono molte,
ma noi ci stiamo preparando al meglio per la partita di ritorno.
Non abbiamo nulla da perdere e proveremo a giocarcela fino alla
fine».
Cè ottimismo anche tra le fila biancazzurre. Coach
Peppe Gurrieri: «Sappiamo di affrontare una squadra che
giocherà alla morte per capovolgere il risultato dellandata,
massimo rispetto per loro, ma anche noi vogliamo vincere. Sarà
una partita vera e per questo ho chiesto ai miei ragazzi di impegnarsi
al massimo. Per questo, schiererò la migliore formazione
possibile».Da entrambe le parti, quindi, si farà
sul serio. Difficile al momento, però, capire quali saranno
i due XV che scenderanno in campo. Domenica scorsa, a dispetto
dei ritmi blandi con cui si è giocato, è stata una
battaglia vera e suoi effetti si sono percepiti al termine del
terzo tempo, quando abbiamo visto diversi giocatori lasciare lo
stadio nisseno zoppicando. Comunque sia, anche in considerazione
del fatto che si giocherà su un terreno, il Selvaggio-Aldo
Campo, finalmente di dimensioni regolamentari, a scendere in campo
dovranno, per forza di cose, essere atleti in piena forma. Ancora
Gurrieri: «Finalmente si gioca su un campo vero, grande.
Per noi sarà un vantaggio perché i nostri schemi
sono più adatti ai grandi spazi. Lo abbiamo visto domenica
a Caltanissetta: quando possiamo giocare utilizzando la profondità
e la larghezza del campo, riusciamo a mettere sempre in difficoltà
i nostri avversari».Chi invece vivrà un pomeriggio
di spettacolo sarà il pubblico, speriamo numeroso, che
affollerà le tribune del polisportivo comunale perché,
quando in campo scendono due squadre che voglio vincere, il divertimento
è assicurato.E se per la Nissa la vittoria è un
obbligo per continuare il sogno promozione, e devessere
una vittoria con bonus o con una differenza di almeno 28 punti,
al Padua anche una sconfitta, purché di misura, potrebbe
anche andare bene. Ma, a sentire il coach biancazzurro («Chiunque
sia stato il nostro avversario, abbiamo sempre giocato per vincere.
Non cambieremo mentalità proprio adesso!»), quella
di giocare al risparmio non è unopzione contemplata.
A buon in
tenditor...
Landata
degli spareggi per laccesso ai play off per la promozione
in serie B di rugby ha detto in modo abbastanza chiaro che i valori
emersi al termine della stagione regolare erano reali.È
questa, a nostro parere, la chiave di lettura con cui devono essere
viste le vittorie esterne di di Padua Rugby Ragusa e Aquile del
Tirreno di Barcellona.
Si tratta di anche, sempre a nostro parere, di vittorie che mettono
una seria ipoteca sul passaggio del turno di iblei e peloritani.E
se il 3 a 19 maturato sul campo della Cittadella Universitaria
di Catania lascia ancora ai cusini la flebile speranza di ribaltare
il risultato nella partita di ritorno, il 3 a 30 della gara che
ha visto protagonisti la Nissa e il Padua Ragusa difficilmente
invece potrà essere rovesciato.A farcelo pensare, più
che il risultato in sé, che è abbastanza largo ma
non così tanto da far stare tranquilli i ragusani, è
soprattutto quanto visto domenica scorsa sul rettangolo di gioco
del Tomaselli-Pian del Lago: una squadra, quella iblea, padrona
del campo e che fin quando ha avuto voglia di giocare ha imposto
la propria superiorità a un avversario, la Nissa, che ha
fatto quello che ha potuto e a cui è rimasta una tenue
speranza di rivincita soltanto perché, nel secondo tempo,
il Padua ha smesso di macinare gioco, accontentandosi di controllare
lavversario.
A dircelo sono anche le statistiche della gara: a un sostanziale
equilibrio in mischia (9 quelle a introduzione iblea, tutte vinte,
4 le nissene, una persa), fa da contraltare una netta superiorità
paduina in touche. I numeri dicono che il Padua ha perso solo
una delle 13 touche lanciate dal proprio tallonatore, contro le
10 perse su 18 per la squadra nissena, con una percentuale praticamente
uguale sia nel primo che nel secondo temo (6 su 10 nei primi quaranta
minuti di gioco, 4 su 8 nei secondi). Non disponiamo, invece,
delle statistiche che riguardano il possesso dellovale e
la conquista del territorio, ma limpressione che tutti i
presenti hanno avuto è quella che in entrambi i casi sia
stato il Padua a dominare.
Chiaro, si tratta di numeri e ogni partita è caso a sé.
Ma le possibilità che il copione visto a Caltanissetta
si ripeta anche a Ragusa non sono poche. E adesso due righe sulle
norme che regolamentano le fasi ad eliminazione diretta. Larticolo
30 del Regolamento Sportivo prevede che, in caso di spareggi che
si disputano con partite di andata e ritorno, a risultare vincitrice
sia la squadra che nei due incontri abbia totalizzato il maggior
numero di punti-partita (4 in caso di vittoria, 2 in caso di pareggio,
0 in caso di sconfitta, a cui si somma un punto di bonus nel caso
si siano realizzate almeno quattro mete e un altro in caso di
sconfitta con una differenza punti uguale o inferiore a 7). Nel
caso in cui le due squadre conquistino lo stesso numero di punti-partita,
a passare il turno sarà la squadra che avrà la maggiore
differenza tra i punti realizzati e quelli subiti nellarco
dei due incontri. In caso di ulteriore parità, si andrà
al conteggio prima delle mete realizzate e poi di quelle trasformate.
Se il pareggio dovesse ancora perdurare, si andrebbe alleffettuazione
di una serie di calci piazzati.
Pertanto, poiché i ragusani con la vittoria di Caltanissetta,
avendo mancato la meta del bonus, hanno conquistato solo 4 punti-classifica,
passerebbero il turno anche in caso di sconfitta purché
abbia uno scarto massimo di 26 punti, a condizione però
che la Nissa non vinca con il bonus o che, in caso di bonus nisseno,
anche il Padua, pur sconfitto, conquisti un punto di bonus.
Padua Rugby Ragusa - Nissa si giocherà al polisportivo
comunale Aldo Campo-Selvaggio. Fischio d'inizio alle ore 15:30.
Andata
spareggi Play off (18/03/2012)
NISSA
03
PADUA
RAGUSA RUGBY
30
CUS
CATANIA
03
AQUILE
DEL TIRRENO
19
Nissa
03 Padua Rugby Ragusa 30
Si
è giocato oggi, al Tomaselli-Pian del Lago di Caltanissetta,
l'incontro di andata dello spareggio per l'accesso ai play off
per la promozione in serie B.Di fronte Nissa e Padua Rugby Ragusa,
cioè le vincitrici dei due gironi della serie C siciliana,
che hanno dato vita a una partita giocata su ritmi blandi, evidentemente
il primo caldo di stagione ha tagliato le gambe ad entrambe le
squadre, ma con fiammate biancazzurre che hanno segnato l'incontro,
e assegnato la vittoria ai ragusani che, pur mancando la meta
del bonus, ipotecano in questo modo il passaggio ai quarti di
finale dei play off.
Ma a passare in vantaggio sono i biancoverdi nisseni, dopo appena
trenta secondi di gioco, con un drop di Giacomo Granata.Il Padua
accusa il colpo e per una decina di minuti non riesce a sviluppare
il gioco cui ci ha abituati in questa stagione.Al 10°, però,
un'invenzione di Peppe la gatta Iacono mette il fratello Stefano,
bravo a rompere due placcaggi, in condizione di andare a schiacciare
l'ovale nell'area di meta nissena. Peppe trasforma il conseguente
piazzato. 3 a 7.
Adesso è la Nissa ad accusare il colpo, con i ragusani
che salgono in cattedra, dominando tutte le fasi di gioco.
Al 16° un fuori gioco dei giocatori di casa dà la possibilità
a capitan Iacono di allungare. 3 a 10.
Passano tre minuti e un altro fallo biancoverde consente a Iacono
di portare la sua squadra a distanza di break. 3 a 13.
La Nissa si smarrisce e il Padua macina gioco. Al 25° arriva
la seconda meta di giornata e porta la firma della gatta: touche
biancazzurra a centrocampo, carrettino che avanza di qualche metro,
ovale a Iacono che si beve l'intera difesa nissena e va a schiacciare
sotto i pali. 3 a 20.I ragusani sono padroni del campo, allora
ci pensa Eugenio Lo Presti, autore comunque di un'ottima prestazione
complessiva, a dare più equilibrio alla partita facendosi
ammonire per una serie di falli in ruck.
La superiorità numerica però non sortisce effetto
alcuno e, anzi, sono i ragusani, al 33°, ad arrotondare con
l'ennesimo calcio di Peppe Iacono.Il primo tempo si chiude, con
il Padua in attacco, sul 3 a 20.
Al rientro in campo tutti ci saremmo aspettati di rivedere il
XV di coach Gurrieri arrembante come si era visto nella prima
frazione di gioco, e invece i ragusani si rilassano e la partita
diventa di colpo equilibrata, con la Nissa che di tanto in tanto
si rende pericolosa ma, per fortuna, non morde.Al 48° un buon
Campanella lascia il posto ad Andrea Solarino, ma la sostanza
non cambia: Padua che pasticcia e Nissa che non graffia.Il segno,
il graffio, lo lascia invece Peppe Iacono che intercetta un ovale
nella propria metà campo e, dopo un coast to coast,durante
il quale nessuno dei giocatori di casa riesce a fermarlo, va a
poggiare il pallone sotto i pali avversari. Facile la trasformazione
dello stesso. 3 a 30.
Da questo momento in poi in campo non accade più nulla
di importante. Qualche fischio inspiegabile da parte del signor
Maurizio Costantino di Messina che nell'insieme ha ben diretto,
un giallo, per una ginocchiata del neo entrato nisseno Millar,
una serie di cambi tra le fila biancazzurre (Castiello, Denaro,
Bellio, Giuseppe Modica e Carbonaro per Lo Presti, Di Mauro, Nicita,
Gurrieri e Calamaro) e poco altro.Negli spogliatoi, Alessandro
DAntona, l'allenatore nisseno, fa i complimenti ai ragusani
che hanno giocato come pensavamo giocasse. Noi non siamo
riusciti a contrastarli come avremmo voluto. Onore al Padua, ma
per noi il discorso qualificazione non è ancora chiuso.
Di diverso parere, invece, coach Gurrieri. Non abbiamo la
certezza di aver passato il turno, ma dopo questa vittoria abbiamo
buone possibilità di farlo. Mentre per quanto riguarda
la partita di oggi, in pratica abbiamo giocato solo un tempo.
La sosta evidentemente ci ha fatto male.Man of the match,
Peppe Iacono per aver sempre fatto la cosa giusta. Calci, aperture,
penetrazioni, placcaggi: non ha sbagliato nulla.Menzione speciale,
però, a Stefano Iacono, perché tutte le volte che
entrava in possesso dell'ovale riusciva a bucare la difesa avversaria,
e ad Adriano Nicita, perché ha dettato legge in mischia
chiusa.E adesso aspettiamo domenica per festeggiare ancora una
volta, sperando di poterlo fare su un palcoscenico degno dell'importanza
della posta in palio.
Obiettivo B
Dopo
la sosta forzata di domenica scorsa, prende il via, a Caltanissetta,
la corsa che porta alla serie cadetta
Il maltempo che lo scorso weekend si è abbattuto sulla
Sicilia ha costretto il Comitato Regionale al rinvio di tutte
le partite di rugby previste tra sabato e domenica.Ne ha fatto
le spese anche latteso incontro Nissa-Padua Rugby Ragusa,
spareggio di andata per linserimento nella griglia play
off per la promozione in serie B, che è stato adesso riprogrammato
per domenica 18, così come anche Cus Catania-Aquile del
Tirreno Barcellona, laltra partita che assegnerà
il secondo posto utile per giocarsi in aprile la promozione nella
serie cadetta.La sosta forzata ha così prolungato di una
settimana lattesa per la partita che può decidere
unintera stagione, ma in casa Padua non si è sofferto
più di tanto per limprevisto stop e si è continuato
a lavorare con la stessa intensità e lo stesso impegno
che sono stati profusi durante tutta la stagione regolare.Perché,
nonostante si sia vinto il campionato a mani basse e di conseguenza
i pronostici siano tutti dalla parte dei ragusani, nello spogliatoio
biancazzurro si predica umiltà. Peppe Gurrieri, lallenatore
ibleo: «In queste settimane ho chiesto ai miei ragazzi di
dimenticare quanto fatto finora. Per noi domenica inizia un nuovo
campionato e le vittorie non ci arriveranno per quanto fatto durante
la stagione regolare. Inoltre, vincere con la Nissa non sarà
affatto facile. Quella biancoverde è una squadra quadrata
in tutti i reparti, ma con due o tre elementi molto validi che
possono fare la differenza».Quelle di Gurrieri non sono
parole di circostanza. La Nissa ha infatti vinto il proprio girone
con 12 successi, un pareggio e una sola sconfitta. Non sono numeri
che lasciano indifferenti. E anche tra i nisseni cè
consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti. Giuseppe
Lo Celso, il presidente: «Sappiamo che superare il Padua
sarà difficile, ma non vogliamo considerarci già
battuti in partenza. Scenderemo in campo con lintenzione
di dare il massimo, in modo da non avere rimpianti tra quello
che eventualmente sarebbe potuto essere e invece non è
stato».Ma anche i paduini hanno voglia di giocarsi a viso
aperto i 160 minuti che potrebbero portarli ad affrontare la vincente
del girone Lazio sud, probabilmente il forte Latina,.Ancora
Gurrieri: «Noi puntiamo ad andare il più lontano
possibile. Per il momento vogliamo battere la Nissa, poi penseremo
allavversario che il tabellone dei play off ci riserverà.
Limportante è non sottovalutare nessuno dei XV che
saremo chiamati ad affrontare».
Nissa-Padua Rugby Ragusa si giocherà al Pian del Lago 2,
il campetto sterrato che si trova accanto al Tomaselli-Pian del
Lago, con fischio dinizio alle 12:00. Ottanta minuti dopo
sapremo qualcosa in più sulla reale consistenza delle due
squadre e sulle possibilità che la vincente potrà
eventualmente avere nella scalata alla serie cadetta
Doppietta
Under
Che
ci fosse voglia di rivalsa fra le fila dellUnder 16, dopo
la sconfitta di domenica scorsa, si sentiva nellaria
.
Scesi in campo agguerriti ed armati fino ai denti,
hanno sin dal primo momento attaccato e attaccato, cercando di
non dare allavversario il tempo di riprendersi e di organizzarsi.È
stata una bella partita, con momenti di tensione, forse più
fuori campo che in campo, specie quando larbitro ha concesso,
a pochi minuti della fine, una meta discutibile al
Messina.
È stata la domenica dei balletti in campo (anche
la Under 20 li ha fatti, ma di diversa natura), sembrava proprio
che i ragazzi scherzassero fra di loro: passaggi perfetti, avanzamenti
e .... realizzazione perse per un soffio. Ad inizio partita ci
sono stati parecchi di questi momenti ludici, momenti
che sarebbero potuti costare cari nel complesso. Ma quando lavversario,
con un intercetto, che lo ha portato a pochi metri della meta,
ha rotto lincantesimo, i ragazzi hanno realizzato
che era il momento di concretizzare.Vincendo due touche di seguito,
il Padua conquista terreno, portando il gioco sulla metà
campo avversaria, facendo volare la palla da una parte allaltra
del campo, mettendo, al dodicesimo, Ernesto Vindigni, nella possibilità
di realizzare (non trasformata). Ma il Messina è venuto
per vincere, e lo dimostra con una reazione che porta il risultato
sul 5 a 7. Il resto del primo tempo va avanti senza episodi rilevanti.Allinizio
del secondo tempo esce Marco Biazzo per Giulio Avveduto e il Padua
va allattacco realizzando la seconda meta per mano di Albert
Di Grandi (non trasformata). Al ventesimo esce Clyde Argintieri
ed entra Giorgio Lentini. Subito dopo larbitro manda tra
i pali avversari per dieci minuti Matteo Accetta, avendolo visto
mettere le mani in ruck.Il Padua è in quattordici, il Messina
sente il momento favorevole e va allattacco. Terzo cambio
fra le fila del Padua esce Carlo Firrito, stanco per aver dato
proprio il massimo, ed entra Ciccio Lo Presti.Il Messina attacca
e realizza la contestata meta che porta il risultato sul 10 a
12.
La palla è stata schiacciata dopo che il giocatore ha toccato
la bandierina della touche al limite del campo ma a nulla valgono
le proteste. Larbitro spiegherà, nel dopo partita,
che nuove regole fanno sì che questa azione sia considerata
regolamentare.Gli unici che non si lasciano sgomentare dallaccaduto
sono i giocatori in campo.
Con tenacia e caparbietà continuano a giocare, incitati
dal pubblico. Ed è la mischia che spinge, avanza e travolge
gli avversari, ed è un uomo di mischia, Giovannino Tribastone,
dopo una concitata azione, a segna la meta vincente (non trasformata).
Siamo oltre il tempo regolamentare e larbitro concede minuti
di recupero che rischiano di riaccendere gli animi: fischia al
Padua un fallo inesistente, il Messina parte allattacco
ma viene fermato.
Arriva il fischio finale e il Padua festeggia la vittoria più
che meritata.Man of the match anche questa volta sono due: Giulio
Avveduto, che per essere al suo primo anno di gioco, ha dimostrato
di avere belle capacità, e Daniele Occhipinti un
veterano di mischia, un silente, che non si
è fermato un momento, giocando bene e incitando i compagni.La
vittoria dellUnder 20 è stata invece la vittoria
di mister Enzo Novello, in quanto ha pienamente fatto passare
ai suoi ragazzi il concetto rugby = gioco di squadra.Ha vinto
la squadra che ha giocato per la squadra. Cè stato
spazio per tutti, lo dimostrano le mete arrivate da uomini dei
diversi ruoli (mischia, tre quarti, ali, etc.), ma alla meta ci
si arriva solo se si costruisce insieme.I balletti
sono quelli a cui abbiamo assistito quando, anche nellaria
di meta i ragazzi si sostenevano e, pur essendo in grado di realizzare,
passavano la palla al compagno che lo aveva accompagnato
sino alla fine (uno per tutti: la meta di coppia Cristian Iacono
- Marco Muccio).
Non cè stata storia, la partita ha visto in campo
solo i colori del Padua, solo il gioco del Padua.
Il punteggio finale di 48 a 5 ci dice che questa squadra ha lavorato
tanto (che Enzo Novello ha lavorato e dato tanto), non solo sul
gioco in se stesso, nella tattica e nella tecnica, ma anche, e
soprattutto su se stessi come componenti di un insieme.Marco
Cavalieri, Marco Muccio, Giuseppe Modica, Cristian Iacono, Giorgio
Criscione, Vittorio Novello hanno realizzato le mete, ma al loro
fianco ci sono stati gli altri: Giulio Battaglia, Giovanni Campo,
Ruben La Rocca, Salvatore Limpido, Giovanni Mustile, Giovanni
Licitra, Davide Bennardo, Paride Vona, Marco Ottaviano e Alessio
Distefano, i compagni di squadra, quelli che ti incitano, ti sostengono,
ti aiutano a rialzarti dopo una caduta, quelli ti fanno sentire
che fai parte di una SQUADRA.Man of the match Marco Muccio, che
sembrava essersi moltiplicato: è stato sempre là
dovera la palla, e Giovanni Licitra che ha spinto e placcato
senza fermarsi mai.
«Il
Padua si prepara a disputare i play off per la promozione in serie
B»
Per la settima volta nella sua lunga e gloriosa storia il Padua
Rugby Ragusa ha vinto il campionato di serie C di rugby.
E se nelle precedenti sei occasioni cè stata la gioia
della prima volta (1973), della promozione in B (1994 e 2000),
oppure la tristezza per non essere riusciti a fare il salto di
categoria, questa vittoria ha un sapore del tutto particolare:
quello della programmazione.Tre anni fa, al momento della diaspora
interna a questa società, diaspora che aveva portato alla
nascita del Clan Rugby Ibleo, la dirigenza paduina non si era
persa danimo (e ne avrebbe avuto motivo, considerando che
gran parte dei titolari aveva fatto la scelta di imbarcarsi nella
nuova avventura) e aveva messo in cantiere un progetto che nel
giro di un quinquennio avrebbe dovuto portare la società
a lottare per la promozione in serie B.
La vittoria di oggi conferma la bontà del progetto e dà
il senso che, quando si lavora bene, si può ottenere qualunque
risultato. Al di là del fatto che a fine maggio (leventuale
finale si giocherebbe il 20) si festeggi o meno lagognata
promozione, essere arrivati davanti a tutti, con una sola sconfitta
nelle 14 partite giocate, lasciando per strada solo 7 punti sul
totale di 70 disponibili, si può certamente definire unimpresa.Vero,
lo scorso anno il Messina aveva fatto di meglio, ma in quel caso
si trattava di unautentica macchina da guerra. E comunque,
avere il miglior attacco del campionato (443 punti realizzati,
in media 31 a partita), la migliore difesa (solo 92 punti subiti,
7 ad incontro), aver segnato il maggior numero di mete (65, con
una media di 5 a partita), e averne subite solo 9, non è
certamente un risultato da poco.
E allora diamo la parola alle tre anime che hanno permesso tutto
ciò: il presidente, a rappresentare la società,
lallenatore, a rappresentare lo staff tecnico, e il team
manager, voce della squadra.Presidente
Tumino, cosa rappresenta per il Padua questa vittoria?Era un sogno,
e adesso è diventata una splendida realtà, soprattutto
in considerazione di quanto successo tre anni fa. È la
gioia più grande che i ragazzi potevano dare a me e alla
società che mi onoro di presiedere.Coach
Gurrieri, qual è il segreto di questa squadra?Non cè
nessun segreto. La vittoria di questanno è il frutto
del lavoro fatto nelle ultime tre stagioni. Ma se proprio si vuole
cercarlo a tutti costi, e in questo caso io non avrei nessun merito,
il segreto sta nello spogliatoio, che definirlo splendido
sarebbe poco. Tutti i ragazzi, oltre che compagni di squadra,
sono anche amici fuori dal campo.Ciccio
Schininà, come team manager tu hai il polso dello spogliatoio.
Comè stato vissuto questo successo?
I ragazzi lo hanno vissuto in modo molto maturo, con laria
di chi è convinto dei propri mezzi. È stato il giusto
coronamento del lungo lavoro di questi anni. Abbiamo vissuto sulla
nostra pelle quanto limpegno paghi, basta per esempio confrontare
la miglior partita giocata lanno scorso con quella di questanno
per vedere come si siano alzati il livello e la qualità
del nostro gioco.E
adesso vi aspettano i play off. Con quale spirito li affronterete?Schininà:
Sappiamo che la trafila dei play off è lunga e difficile.
Ma noi abbiamo fame, lo si vede durante la settimana in allenamento
e la domenica in partita. Questa squadra sa che se gioca con la
testa, ha tecnica e cattiveria agonistica per battere
chiunque. Lentusiasmo è stato alle stelle, anche
perché abbiamo vissuto una stagione entusiasmante da tutti
i punti di vista. Ma adesso, chiusi i festeggiamenti per la vittoria
del campionato, i ragazzi sono già rientrati nei
ranghi, coscienti che ancora non abbiamo fatto nulla e che
il bello inizia proprio adesso.Gurrieri: Il nostro
obiettivo principale è quello di far crescere il più
possibile questi ragazzi, senza per questo porci alcun limite.
Sappiamo che nelle intenzioni del Padua la promozione in serie
B non era in programma alla fine di questa stagione. Ma noi cercheremo
lo stesso di andare il più lontano possibile in modo da
mettere in seria difficoltà la società (ride sotto
i baffi, ndr).Tumino: I play off? Li affronteremo con la voglia
di vincere. E, per rispondere al coach, sarei contentissimo di
trovarmi in difficoltà
E noi, insieme a tutti gli sportivi ragusani, ci auguriamo che
la sera del 20 maggio il Padua Rugby Ragusa si ritrovi in grande
difficoltà!
Le
Under replicano Netta vittoria dei ragusani sui catanesi del San
Gregorio sul campo di casa
Le Under del Padua hanno vinto contro i pari età del San
Gregorio: 41 a 0 per lUnder 16, con sette mete di cui solo
due trasformate, 41 a 5 per lUnder 20. Ottavio Modica è
il primo ad andare in meta alla seconda azione del primo tempo.
Il San Gregorio reagisce prontamente con una azione che fa partire
un loro giocatore verso la meta, ma bravo Gianluca Tirone che
lo placca propria sulla linea, impedendogli di schiacciare la
palla.
Al 13° il Padua si ritrova in quattordici per unuscita
temporanea di Giuseppe La Rosa ma ciò nonostante continua
ad attaccare, a guadagnare terreno centimetro su centimetro. Il
risultato arriva poco dopo con Ottavio Modica che realizza la
sua seconda meta, dopo aver attraversato quasi tutto il campo
con una incredibile galoppata.
Lo imita qualche minuto dopo Gianluca Tirone. Sempre con lo stesso
modus operandi, il Padua che attacca e costruisce,
il San Gregorio che stenta e si difende, arriviamo alla fine del
primo tempo. Alla ripresa del gioco nel Padua iniziano i cambi:
esce Carlo Firrito ed entra Giorgio Lentini, mentre al 7°
esce Clyde Argintieri per Daniele Occhipinti. Al 10° Alessandro
Cappa manca la meta, attraversando la linea, ma il pallone vola
via. E non sarà lunico a mancare la realizzazione
finale, altri avranno lopportunità di concretizzare,
ma sbagli, piccoli e grandi, faranno mancare il risultato. Al
13° esce Gianluca Tirone per Matteo Firrito. Sarà proprio
lui a realizzare la meta al 15°, seguito poco dopo da Alessandro
Cappa.
Al 21° esce Ernesto Vindigni per Giulio Avveduto. Si va avanti
con un susseguirsi di touche e mischie vinte e perse da entrambi
gli schieramenti, ma il risultato non cambia: il fischio dellarbitro
ferma tutti sul 41 a 0.
Desidero menzionare, in quanto anche a loro va il merito della
vittoria, partita dopo partita, coloro che io definisco i
silenti, quei ragazzi che ci sono, che giocano, che sostengono,
che placcano, ma che non vanno concretamente a meta, (ciò
accade raramente), ma che ne permettono la realizzazione.
Parlo di Matteo Accetta, Clyde Argintieri, Giorgio Lentini, Albert
Di Grandi, Carlo Firrito, Daniele Occhipinti, Damiano Spataro
e Giovanni (Giovannino per tutti) Tribastone, Francesco (detto
Ciccio) Lo Presti, Giuseppe La Rosa, ragazzi che silenti
stanno in mischia, si allacciano e spingono guadagnando quei metri
che permettono, a chi sta fuori di andare a realizzare non la
sua meta ma la meta della squadra.
The mens of the match sono due dei silenti Giovannino
Tribastone e Giuseppe La Rosa, non si sono mai fermati e hanno
dato il meglio.Dopo il doveroso minuto di silenzio in memoria
di un ragazzo del San Gregorio deceduto per incidente stradale,
è iniziata la partita dellUnder 20.
La prima bella azione è stata di Giovanni Campo che ha
mancato la realizzazione solo per un soffio, ma che ha subito
fatto capire allavversario che sarebbe stata una dura partita.
Il San Gregorio che tenta una realizzazione alluscita di
touche vinta, ma viene prontamente fermato da Marco Muccio.Gli
ospiti adesso si fanno tenaci ed insistenti, e non perdono occasione
per farsi avanti.Dai e dai, alla fine la spuntano realizzando,
ma sarà la loro sola marcatura della partita (non trasformata),
lagognata meta.
Da quel momento in poi, però, lunico colore che si
vedrà in campo sarà quello della biancazzurro del
Padua.
Come se quella meta li avesse colpiti nellamor proprio,
i novellini sfoderano le armi e travolgono gli avversari:
non cè più partita, piovono le mete:
Marco Cavalieri, Giovanni Campo, Iacono Cristian saranno i realizzatori
del primo tempo, che si chiude sul 17 a 5 .Poco dopo linizio
del secondo tempo esce Marco Cavalieri (sostituito da Marco Marlin),
che lascia il terreno di gioco per aver ricevuto un fortissimo
colpo allo sterno (il controllo in ospedale dirà che non
è nulla di grave). Poco dopo Davide Bennardo finisce sotto
lacca avversaria, per i dieci minuti.Ma i paduani oramai
sono travolti dal loro stesso gioco e con un ritmo sempre più
incalzante non danno tregua agli avversari. Non cè
storia! È tutto bianco celeste. Vanno a meta Giovanni Licitra,
Marco Muccio, Marco Marlin e Giorgio Criscione, portando il risultato
finale sul 41 a 5.Man of the match un silente, uno
di quelli che lavorano in silenzio: Paride Vona.
girone
1 --7^ giornata
ritorno 19/2/2012
ore
14.30-------------
Squadre partecipanti
MISTERBIANCO
RUGBY
11
LOGARITMO
MESSINA
06
CUS
CATANIA
52
LE
AQUILE ENNA
00
PADUA
RAGUSA RUGBY
34
LE
AQUILE DEL TIRRENO ME
12
CATANIA
2009
00
AUDAX
RUGBY RAGUSA
25
CLASSIFICA
PADUA
RAGUSA RUGBY*
58
CATANIA
2009
35
LE
AQUILE DEL TIRRENO ME
47
LE
AQUILE ENNA
11
CUS
CATANIA
46
MISTERBIANCO
RUGBY*
09
AUDAX
RUGBY RAGUSA
41
LOGARITMO
MESSINA
02
----
webcam ITC F.
Ragusa
Cattedrale S.
Giovanni
Ragusa
ibla
Duomo S. Giorgio
Ragusa
ibla
Portale
S. Giorgio
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